Mira!

Ti senti espert* in acrobazie? Allora è il momento di raccontarle!

Cosa resterà di questo anno 2020?

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Sicuramente molti strascichi nella nostra società e nelle nostre economie già incrinate dal peso di gravi problematiche. A cominciare, per dirne una, dalla disoccupazione giovanile, di cui non si parla mai abbastanza.

In questi mesi sono state dette molte cose… Più volte si è parlato di “grande sforzo, sacrificio, lavoro silenzioso” con riferimento a quello che le donne hanno dovuto fare – più di sempre – per tenere insieme l’equilibrio di intere famiglie, in una rivoluzione completa della “normalità”.

Si è detto che questo stravolgimento poteva essere un’ottima occasione per rimescolare le carte e promuovere stili di vita più intelligenti, sostenibili e soprattutto più rispettosi delle nuove generazioni e del loro futuro, in città e non solo (più spazio ai trasporti green, maggior utilizzo dello smart working come alternativa agli spostamenti in massa e al traffico delle ore di punta, digitalizzazione e semplificazione dei servizi pubblici, innovazione della scuola…).

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Ma forse avevamo capito male perché ad oggi non vediamo traccia, segnale o anticipazione concreta di questo che poteva (potrebbe?) essere un grande cambiamento.

La sensazione di attesa per “quello che verrà”, già di per sé scatenata dall’emergenza sanitaria, si amplifica quando pensiamo a tutti questi aspetti che determinano la qualità della nostra vita o che la possono minare.

Ma le Acrobate non si sono fermate… Non possono stare ferme, ormai hanno disimparato ad arrendersi, abituate come sono a mantenersi elastiche, sempre in movimento per trovare soluzioni, mediare, fare qualche compromesso e poi, incredibilmente, riuscire a ritagliarsi anche qualche piccolo spazio per sé.

Siamo sicure che ogni acrobata, nell’orizzonte pur limitato delle quattro mura, ha maturato qualche convinzione in più, una nuova consapevolezza, fatto qualche nuova scoperta, avuto un’idea.

Per noi è stato così. Durante il lockdown abbiamo preso la decisione di tentare una nuova avventura imprenditoriale, mutato la nostra condizione lavorativa e scommesso insieme su Mira! che adesso è un progetto comune.
Avremmo voglia di sapere cosa è successo a voi!

E dato che un evento in senso classico non lo possiamo organizzare, abbiamo deciso insieme a Impact Hub Firenze di lanciare un sondaggio per raccogliere le vostre impressioni, storie, racconti e aneddoti (in modo anonimo, ci mancherebbe!) e fingere un po’ di esserci viste e parlate. L’idea è di mettere insieme voci, segreti, trucchi e strategie di sopravvivenza e fare delle nostre “acrobazie” una serie di manifesti che poi saranno sviluppati e realizzati da 3 illustratrici: Luchadora, Mafreshou, Aenea.  

 

Perché tirando fuori le nostre piccole/grandi sconfitte, le rivincite e le soddisfazioni, gli insegnamenti e le evoluzioni, possiamo dire addio, con leggerezza, a questo 2020!

C’è tempo fino al 20 novembre per rispondere alla nostra call. Qui sotto trovi le indicazioni per iniziare a raccontarci di te!

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La call
si è chiusa
il 23/11